Dai suoi studi nacque il comportamentismo, una corrente di pensiero secondo la quale il comportamento è il frutto di un condizionamento dell'ambiente.
Watson oltre che sugli animali ha compiuto esperimenti di condizionamento eticamente discutibili anche su bambini.
Come ad esempio l'esperimento svolto su Albert nel 1920:
- Albert (un anno di età) giocava con un topolino bianco quando Watson e la moglie Rosalie provocano un forte rumore.
- Albert spaventato dal rumore, grida
- Successivamente Albert grida alla sola vista del topolino bianco
- In seguito Albert generalizza la risposta e si spaventa in presenza di altri animali con il pelo bianco, addirittura di oggetti lanosi e bianchi.
Questa specie di apprendimento è considerato un processo automatico, che si sviluppa senza consapevolezza da parte del soggetto: le risposte sono comportamenti meccanici, frutto dell'abitudine, attivati da determinati stimoli.
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